giovedì 11 agosto 2011

Gaetano Pesce

Architetto, designer, sperimentatore di linguaggi. Di formazione veneziana, con una spiccata vocazione al nomadismo, ha abitato in molte città: Padova, Venezia, Londra, Helsinki, Parigi. Dal 1980 vive e lavora a New York. Da lì continua a sfidare il convenzionale, in pittura, scultura, architettura. Da oltre 20 anni insegna alla École d’Architecture de Strasbourg e tiene lezioni nelle più importanti università e istituzioni culturali del mondo. La sua opera multidisciplinare è nelle collezioni permanenti dei maggiori musei. Da antesignano ha sperimentato nuovi materiali, diventando leader del Radical Design. Tendenza teorizzata in scritti e divulgata nel 1972 in una celebre mostra al MoMA, "Italy: The New Domestic Landscape", a cui hanno fatto seguito altre importanti esposizioni, in tutto il mondo. Dalla sua personalissima ricerca è scaturita una serie di lampade, oggetti, arredi non convenzionali nel campo dell’industrial design. Collabora con B&B Italia, per cui nel 1969 progetta le sedute antropomorfiche UP. Per è De Padova realizza la lampada in resina colorata Cloud Lamp, per Meritalia la poltrona Shadow, per Cassina la serie di imbottiti i Feltri ed il divano Cannareggio. Ancora al suo talento creativo si devono: lo scintillante lampadario Mediterraneo per Swarowski, l’Umbrella Chair per Zerodisegno, la sedia Brodway per Bernini. Per la forte carica innovativa, molte delle sue idee sono rimasti prototipi. La sua opera è spesso ricordata per la capacità di declinare in modo inatteso alcuni temi costanti: la serie diversificata, la doppia funzionalità di oggetti e architettura, l’uso creativo del colore l’uso e la teoria della femminilità nel design. Un design ironico, colorato, gioioso che sa indagare la forza emotiva e tattile dei materiali. Lontanissimo dalla maschile, monocromatica, rigida razionalità.
FONTE:http://atcasa.corriere.it/designer/gaetano-pesce.shtml (consultato il 11/08/2011).



Serie UP di B&B Italia
La Serie Up compie 50 anni. Disegnata nel 1969 da Gaetano Pesce, rappresenta una delle più clamorose espressioni del Radical Design. Sette diversi modelli di sedute in varie dimensioni, sono caratterizzate da uno straordinario impatto visivo che le ha rese uniche nel tempo. Tra tutte la più celebre è la scultorea poltrona Up5, abbinata al pouff Up6, concepita come metafora della "donna con la palla al piede", vero e proprio pezzo cult. Giocata su geometrie curvilinee e conzato, sono disponibili in diversi colori.

traddistinta da presenza ipnotica e personalità pop, la poltrona Up5 segna il felice incontro tra arte e design. La forma avvolgente della seduta e dello schienale sembra modellarsi intorno al corpo, cercando una totale integrazione. Creati in un dialettico rapporto e perfettamente calibrati, poltrona e pouf appoggiati uno sull’altro svelano cia
scuno la propria identità formale solo se liberati dall’imballaggio. Interamente realizzati in poliuretano con rivestimento fasciante in tessuto elasticiz.
FONTE: http://atcasa.corriere.it/catalogo/prodotti/BeB-Italia/Serie-UP.shtml (consultato il 11/08/2001).



Pink Pavillon
Un cubo con naso e occhi, pavimenti e pareti morbidi, piante d'ulivo sul tetto, facciate esterne completamente rosa.
aetano Pesce ha progettato il Pink Pavillion come un'architettura antropomorfa che sulla facciata e sul tetto ospita alberi e piante. Si tratta di una costruzione sperimentale realizzata in poliuretano. Il Pink Pavillion vuole essere un progetto pilota per testare l'utilizzabilità del materiale per la costruzione di habitat d’emergenza.
Un progetto, firmato da Gaetano Pesce, per un design all’insegna dell’utilitàCosì parla Gaetano Pesce a proposito della sua opera e dei suoi intenti: "Il design non dovrebbe limitarsi ad espressioni pratiche, di forma o decorative, come si vede nella più parte di ciò che è prodotto oggi. Di conseguenza comunicare anche opinioni personali dell'autore, posizioni politiche, religiose, esistenziali e, come in questo caso, contenuti legati alla storia dell'arte passata... Perché dunque gli armadi? Penso che questa tipologia sia ferma nel tempo, ripetitiva e da molto non propositiva in termini di contenuti, di tecniche e di materiali. Le opere esposte sono prototipi in legno, ma la loro versione finale sarà in resina translucida, semielastica e e policroma".
FONTE: http://designandstyle.blogosfere.it/2008/04/gaetano-pescetro-armadi-e-un-tavolo-al-pink-pavillon-bovisa.html





SESSANTUNA


Il progetto Sessantuna è realizzato da Gaetano Pesce e Cassina per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con un oggetto di design che non è solo complemento d’arredo ma anche icona. L’idea si compone di sessantuno tavoli tutti uguali ma tutti diversi, ispirati all’anno dell’unificazione ma anche ai territori italiani che uno dopo l’altro hanno contribuito a creare la nazione come la conosciamo oggi.
Tutti i tavoli, simili ma diversi come pezzi unici e originali e rivisitazione di un tavolo tricolore del 1980, sono contrassegnati da un numero che ripercorre la cronologia delle vicende storiche che hanno condotto all’unificazione. Ogni superficie riproduce la bandiera italiana con un gioco cromatico realizzato in resine. Le gambe del tavolo, poi, sono indipendenti e possono adeguarsi a qualunque personalizzazione.
FONTE:http://it.paperblog.com/sessantuna-gaetano-pesce-celebra-l-unita-d-italia-57046/ consultato il 11/08/11.

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